La cosa che più piace ad Alice è capire gli altri osservandoli: seduta sul suo posticino freddo, in un autobus rumoroso, scruta i gesti, gli sguardi e le azioni che ogni suo compagno di viaggio porta con se. Abbiamo la vecchina imbaratta nel cappotto anni novanta, il bambino intento a consumare i tasti del videogioco e l’adolescente romantica, dal cerchietto gliterrato, che guarda fuori dal finestrino ascoltando dall’Ipod canzoni d’amore. L’autobus frena di colpo: l’autista, piuttosto innervosito, apre la porta e fa entrare un tipo strano… “Mi perdoni! E che… sono tremendamente in ritardo!” si scusa il nuovo arrivato. Vediamo: venticinque anni, indossa un completo sobrio, che nasconde un soprabito color notte; non male la borsa in pelle anche se, diciamocelo, è un po’ vecchiotta… Che dire della chioma? Capello, misto gel, misto pioggia, misto smog! Ma sotto tutto il resto c’è l’onda castana e Alice… adora i capelli scuri! Conclusioni: ragazzo pseudo elegante, con quel filino di normalità che fa tanto chic! Davvero il tipo giusto agli occhi esperti di Alice! Vediamo se la nostra eroina riuscirà a carpire il suo nome, dato che sta bello scritto proprio sulla targhetta della borsa; tira bene quel collo Alice, conferma all’oculista di avere 10/10! Dunque… Vi… Vinc… Vincent M…. March… Vincent Marchesi! Vincent Marchesi! Oh, Vincent Marchesi! Sa così di… internazionale: forse questo bel ragazzone viene direttamente da Parigi a vendere dei nonsochecosa al famoso Nonsochi della città… Oppure vive a Montecarlo e per la prima volta è incappato in questo grigio e noioso centro… Certo che uno così… in autobus… mah… deve essere proprio una giornata particolare! Che meraviglia! Vincent si siede proprio accanto ad Alice, dall’altra parte del bus. Non bisogna perdere tempo! Sfodera il tuo sorriso, sbatti le ciglia alla Betty Boop e chiedigli qualcosa: non importa cosa ma parlagli Alice! Vincent e qui, ora, e devi conoscerlo! Colpo di tosse… Respiro… E vai…. Paraparaparapara rapapa! (ultima rhumba latina di Ricky Martin) Eh ma no! Ma no! Ma proprio ora questo coso doveva trillare!? Che c’è!? Sì, mamma! No, non mi ricordo dove hai messo il numero di Zia Pinuccia. Hai visto nell’agenda? E sotto il telefono? Mmhh… Prova a guardare dentro il cassetto della scrivania. Non c’è?! Allora guarda vicino al frigo, dovrebbe esserci un fogliettino con dei numeri. Prova lì. Ok, sì! Va bene, aspetto. Ma… oh no! Vincent si sta alzando! Si sta alzando ora! Proprio ora! No, aspetta Vincent! Non scendere! Alice non ti ha ancora parlato: non ti ha chiesto che ora sia, non ha detto ovvietà sul tempo, né ha storpiato il tuo nome francese! Vincent dove vai? Aspetta! Aspetta! Vincent… L’hai trovato!? Sai, lo immaginavo! Sono sempre i primi tentativi quelli in cui vado a vuoto!